su una pila di sedie

seduto su una pila di sedie
mentre gli altri guardano
una trasmissione
che dovrebbe fare ridere
io mi ritrovo
a farmi schiaffeggiare dal vento
e a pensare che a volte,
senza un motivo apparente,
mi manca toccarti
e forse pure parlarti
anche se, ormai,
non avrei niente da dirti
ma la mancanza
diventa abitudine
col tempo
poco o tanto
è solo relatività del dolore
di quello che c’è
di quello che rimane
che più ci pensi e più
sembra non passare
c’era quella frase
che ci descriveva bene:
potevamo essere rivoluzione
invece, siamo solo un altro
stupido luogo comune

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