c’è chi si mette degli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero *

ho ritrovato, per caso,
una foto
in cui tenevi una cassetta
piena di peperoni
e t’ho sognata
com’eri
in quel modo
che mi aveva fatto
innamorare
quando di nascosto
sotto il tavolo
cercavi la mia mano
a volte, la stringevi
a volte, la pizzicavi
e all’orecchio
mi dicevi: giochiamo
alzavi il sopracciglio
e sorridevi, tanto,
ora quasi non me lo ricordo
ma avevi quella bellezza,
quella che solo certi libri
sanno avere
e non vuoi vederli finire
e quel sogno
mi pareva talmente reale
che ci sono rimasto male
appena mi sono svegliato
ripensando
a quanto la vita
ci abbia indurito
e a tutte le volte
che ci siamo negati
uno sguardo,
un abbraccio,
una carezza sul viso
o un ‘fanculo rumoroso

* Bandiera bianca – Franco Battiato

cosa comporta considerare se è vero amore oppure no *

dicevi di amarmi
a giorni alterni
ma mi chiamavi
sempre
in quelli sbagliati

a volte,
vorrei dire tanto
altre, invece,
mi fermo e penso:
la vita stessa
darà le risposte
solo che bisogna
saperle leggere
e soprattutto
accettare,
imparare dagli errori
che è sempre
più facile
a parole
sarei riuscito ad amarti
come avresti voluto?
non credo proprio
t’avrei amato
come mi viene,
magari molto male,
ma senza bluffare

* Tre di tre – Marlene Kuntz

i calci di rigore sulla traversa *

oggi mi fermo
voglio staccare
da tutto
mi metto sul divano
e mi osservo
dall’esterno
prendo tempo
e nello stesso modo
lo perdo
e mi ricordo
che certe volte
mi ricordo di te
fuori
da questo foglio
i capelli arruffati
e la salopette
slacciata
da un lato
che ridi di qualcosa
apparentemente
senza senso
se è un grido d’aiuto
non vengo

* Manifesto – Bandabardò

il vento è come il treno, poetico ma rompe il cazzo *

il dolore che
provochi,
ormai,
non è più reale
è solo una proiezione

non io
ma il poeta
ti ama ancora
solo per tirare
fuori parole
da un cassetto stracolmo
di quelle collaudate
non io
ma il poeta
ti ricorda
in qualche scena
lontana nel tempo
nello spazio
e in qualche altra
dimensione
non io
ma il poeta
si prende pure
le tue colpe
e le silenzia
facendo
di una storia banale
un dramma
non io
ma il poeta
ti vuole ancora
ad alimentare voglie
ormai superate
dal corso degli eventi
dagli anni distanti
e dalle lontananze
d’intenti
modernariato emotivo
che una musa ci vuole,
si dice,
se non altro
per darsi un tono
non io
ma il poeta
ti scrive versi
più o meno
intensi
più o meno
scarsi
e tutte le volte
che succede
mi state sul cazzo
entrambi

* Senza titolo – Lucio Corsi

but it’s so hard to dance that way when it’s cold and there’s no music *

solitudini
e luce soffusa
cominciare
una frase
con “un tempo”
e aggiungere
qualche altra
stronzata
per risvegliare
una malinconia
non necessaria
non meritata

ma se tu volessi
darmela a bere
io
mi ubriacherei
ancora
e poi direi
questa è l’ultima
per ricascarci
la prossima volta

* Hold on – Tom Waits

Pioggia di fine estate

nella lista
di ciò che mi manca
non ci sei tu
ma la tua essenza
il modo in cui
mi facevi sentire
il battito irreale

forse
non t’ho mai detto
che vado al mare
quando ci sono
i nuvoloni
e che mi piace
la pioggia di fine estate
che un tempo
aveva il profumo
di partenze
attese
lontananze
e speranze
(la mia malinconia è tutta colpa sua)

I take all the blame, aqua seafoam shame *

a volte
posso sentire
il respiro
della terra
così cerco
di allineare il mio
al suo ritmo
anche se non è facile
l’amore ti sembra reale
ma è solo finzione,
almeno il concetto
che ne abbiamo,
il trucco è imparare
a giocare bene
tra imprevisti
probabilità
compromessi
e banalità
il tempo
non guarisce niente
riduce tutto
all’essenziale
senza nessuna
accezione
Parigi
è meravigliosa
ma non ha
il mare
e tutti dicono, sempre,
di andare avanti
come se esistessero
solo due direzioni

* All Apologies – Nirvana