che cos’è l’amor? chiedilo al vento *

certe volte
ti guardo
da lontano
sorrido amaro
e penso:
si sta insieme
per molto meno
costruirsi
una gabbia attorno
e dirsi va tutto bene
fino a farselo
bastare

* Che coss’è l’amor – Vinicio Capossela

morgana! *

sai
non lo sai
e non sarò certo io
a dirtelo
ogni cosa
cessa di avere importanza
nell’indifferenza

piano inclinato
tutto scorre
verso il fondo
inesorabilmente
e io
non oppongo
resistenza alcuna
a un certo punto
comincia a piacermi
e mi godo
il paesaggio
anche se fa schifo
penso
ma non ne sono più sicuro
sicuro, cosa vuol dire ora?
in questo preciso momento
dove tutto è precario
anche se lo è sempre stato
che ci chiamano giovani
fino a quarant’anni
perché siamo acrobati
su un filo
perché ci hanno incastrato
in un’instabilità
senza via d’uscita
con le loro scelte
di merda
le parole sono importanti
benché qualcuno
dica che contano le intenzioni
ma quando usi un termine
piuttosto che un altro
non lo fai intenzionalmente
o usate le parole a caso
giusto per dare fiato?
sono passati
più di vent’anni
e siamo ancora fermi
a quelli che ben pensano

* Fata Morgana – Litfiba

balla come se tutta questa mediocrità ti piacesse davvero *

rileggo dei vecchi versi
perché non so più
che cazzo dire
lascio scivolare
tutto queste parole
a caso
sperando
in un colpo di culo
che siano loro
a cercarsi
l’una con l’altra
e a comporsi
in frasi di senso
compiuto
non ho più voglia
di aggiustarle
ogni volta per niente
per finire a parlare
di qualcosa che non esiste
che non resiste
che quasi
non lascia più tracce

* Falso bolero – Giorgio Canali & Rossofuoco

e costruire è sapere, è potere rinunciare alla perfezione *

il divario che ho sempre voluto colmare
non è quello della ricchezza
ma quello della conoscenza
non è detto che le ambizioni
debbano essere solo
ed esclusivamente
quanti più soldi riesci a fare
e quanto riesci a salire
nella scala sociale
grazie a questi
non m’interessano
non ho bisogno di queste
sicurezze
non è un fallimento,
abitare in questo posto
certo, ho rinunciato a tanto
a tante possibilità
ma necessariamente
è così che succede
ho scelto questi affetti
queste persone
con cui continuare
a crescere, invecchiare
non è detto che sia per sempre
non è detto che sia definitivo
tutto può cambiare
e non dico ipocritamente a me stesso
che va tutto bene
per convincermi di aver fatto
la scelta giusta
ci sono alti e bassi,
ci sono momenti intensi
e momenti vuoti,
delusioni e ripensamenti,
ma anche gioie,
piccoli momenti di felicità,
di orgoglio,
ci sono risate e pianti
riflessioni e incazzamenti
poesia e immondizia
merda, tanta
ma anche bellezza
ho scelto di restare,
di esserci per queste persone,
queste persone a cui
voglio bene
queste persone che
me ne vogliono
anche questo è vivere la propria vita
secondo una direzione

mi capita
di stare
ore ed ore
senza parlare
rimuginare
nel silenzio
che del mio cervello
posso sentirne il rumore
e poi
all’improvviso
mi metto a cantare
una canzone

* Costruire – Niccolò Fabi

I desideri non invecchiano quasi mai con l’età *

da troppo tempo
non ti sento,
da troppo tempo
se ci sei
lancia un sasso
in questo buco
di emozioni
stagnanti
dove sei finito?
non riesco più
a scorgerti
negli sguardi
nei gesti
in sorrisi improvvisi
regalati
non riesco più
a immaginarti
a fare sogni erotici
a disegnare
prati fioriti
dove gli altri
vedono deserti
forse, ho smesso
di cercarti
per paura di perdermi
ancora
per paura di perdere
ancora
questa tranquillità
anestetizzante
che non fa male
ma non lascia niente
se non giorni
senza ricordi
e senza ricorrenze
da rinnovare
dove sei, amore?
che ne è stato
del tuo pulsare?

* La stagione dell’amore – Franco Battiato

di che colore siete, fratelli?

di che colore siete
fratelli?
che io
non me lo ricordo
ogni giorno
sembra uguale
al precedente
senza nessuno slancio
mentre avrei bisogno
semplicemente
di un abbraccio

l’amore
che diventa
esclusione
chi si oppone
ai diritti
anche per gli altri
li confonde
coi privilegi

c’è chi si mette degli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero *

ho ritrovato, per caso,
una foto
in cui tenevi una cassetta
piena di peperoni
e t’ho sognata
com’eri
in quel modo
che mi aveva fatto
innamorare
quando di nascosto
sotto il tavolo
cercavi la mia mano
a volte, la stringevi
a volte, la pizzicavi
e all’orecchio
mi dicevi: giochiamo
alzavi il sopracciglio
e sorridevi, tanto,
ora quasi non me lo ricordo
ma avevi quella bellezza,
quella che solo certi libri
sanno avere
e non vuoi vederli finire
e quel sogno
mi pareva talmente reale
che ci sono rimasto male
appena mi sono svegliato
ripensando
a quanto la vita
ci abbia indurito
e a tutte le volte
che ci siamo negati
uno sguardo,
un abbraccio,
una carezza sul viso
o un ‘fanculo rumoroso

* Bandiera bianca – Franco Battiato

cosa comporta considerare se è vero amore oppure no *

dicevi di amarmi
a giorni alterni
ma mi chiamavi
sempre
in quelli sbagliati

a volte,
vorrei dire tanto
altre, invece,
mi fermo e penso:
la vita stessa
darà le risposte
solo che bisogna
saperle leggere
e soprattutto
accettare,
imparare dagli errori
che è sempre
più facile
a parole
sarei riuscito ad amarti
come avresti voluto?
non credo proprio
t’avrei amato
come mi viene,
magari molto male,
ma senza bluffare

* Tre di tre – Marlene Kuntz