che fine hanno fatto gli occhi di chi non doveva ferirti mai, ma ti sembrava così vero mentre lo giuravano dentro i tuoi *

qui, interno notte
il rumore del frigo
come unico compagno
e una penna rossa
sul solito foglio bianco
non so più
quello che voglio
se tu lo sai
prova a farmi un cenno
cerco i tuoi occhi
in altri sguardi
senza fortuna
o senza speranza
tanto non fa differenza
fino a qui tutto bene?
bene, un cazzo
il problema
non è la caduta
ma l’atterraggio

* Appesi alla luna – Zen Circus

but it’s so hard to dance that way when it’s cold and there’s no music *

solitudini
e luce soffusa
cominciare
una frase
con “un tempo”
e aggiungere
qualche altra
stronzata
per risvegliare
una malinconia
non necessaria
non meritata

ma se tu volessi
darmela a bere
io
mi ubriacherei
ancora
e poi direi
questa è l’ultima
per ricascarci
la prossima volta

* Hold on – Tom Waits

Pioggia di fine estate

nella lista
di ciò che mi manca
non ci sei tu
ma la tua essenza
il modo in cui
mi facevi sentire
il battito irreale

forse
non t’ho mai detto
che vado al mare
quando ci sono
i nuvoloni
e che mi piace
la pioggia di fine estate
che un tempo
aveva il profumo
di partenze
attese
lontananze
e speranze
(la mia malinconia è tutta colpa sua)

cinquanta e cinquanta

lo so che aspettavi
qualcosa da leggere
e forse avrei voluto
scrivere anche io
molto prima
ma non saprei dirti
se mi aspettavo di meglio
o di peggio
nel rivederti
ma è stato denso
e potente
il colpo emotivo
ma non del genere che
che fa male
ma di quello che ti lascia
senza parole,
con la voglia di correre
e non saper scegliere
quale direzione
se verso i tuoi occhi
o quella che porta altrove
e con quei capelli corti
hai sconvolto
ogni mio ormone

dal colore del sole che scende giù provo a indovinare, se torni prima tu o le zanzare *

ho scritto
troppe stronzate
per stanotte
e mi son dato colpe
che non mi appartengono
mille e mille
parole di fila
solo per cercare
di renderti migliore
e sentirmi meno
coglione
a volte, funziona
ma è solo
un palliativo

* M.me et Mr. Curie – Giorgio Canali & Rossofuoco

old love, leave me alone. old love, go on home *

puoi scrivermi
se vuoi:
lettere
su carta riciclata
in brutta copia
con la penna
che sbava,
scarabocchi
e calligrafia
nervosa
e se non conosci
l’indirizzo
improvvisa

Old love – Eric Clapton

remember what you said to me? we were drunk in love in Tennessee, and I hold it, we both know it *

ineffabile
ideale
perfetta
nell’imperfezione
linee
che compongono
visioni mistiche
di peccato
e di redenzione
ancestrale
istinto primordiale
ancora, ancora
dopo anni
di polvere
silenzio
sangue
e cicatrici al cuore
una risposta immutata
diventa consapevolezza
nella tristezza
e non fa più paura
l’amore è una meraviglia
anche se fa male

* Nothing breaks like a heart – Mark Ronson ft. Miley Cyrus

fai rumore, qui *

esci da questa stanza
da questa testa
da questo sogno
da questo pensiero
così martellante
da questa voglia
di stringerti
e raccontarti tutto
esci da queste scarpe
che fanno male
a camminare
esci da queste mani
da polpastrelli
che ti desiderano
esci da questi occhi
da questi sensi
che ti cercano
nei posti più disparati
nei momenti più disperati
esci da quest’amore
da questo cuore
da una rima banale
da tutto quello
che mi appartiene
dalle parole
che vorrei scrivere
ma le nascondo
esci e non tornare
fai il giro lungo
non usare il navigatore
che ti riporta
sempre a casa
esci e dimentica
il mio nome
anche se ti somiglia
anche se mi somiglia

* Fai rumore – Diodato

alcol, ricordi e sentimentalismi scadenti

mi manca
guardarti
da vicino
con gli occhi
e con le mani

l’attesa
di un incontro
diventa
mancanza
vince chi
sa dimenticare
se non era amore
che ne parliamo a fare?
dove voglio arrivare
in questa notte
di alcol e ricordi
e sentimentalismi scadenti
cantare a squarciagola
come a vent’anni
non avevamo sonno
ma eravamo stronzi
molti vorrei
e mille se potessi
una costellazione di sbagli
e sogni ricorrenti
la potenza di un bacio
scavalca un bancone
di un locale pieno
di gente
non ho mai avuto paura
di amarti
nemmeno qui e adesso
o in qualsiasi altro posto