fottendosi da sé, fottendomi da me, per quello che non c’è *

polvere sui mobili
sugli scaffali
sulle mie emozioni
leggo un libro
e ripenso
a vecchi amori
settembre
un tempo mischiava
le mancanze
alle ripartenze
le aspettative
alle domande
ora è solo malinconia
ai primi giorni di pioggia
com’ero a vent’anni?
tu te lo ricordi?
a me sembra
così sbiadito
che quasi più
non m’appartiene
ma se mi concentro
per bene
riesco a sentire
il rumore bianco
in sottofondo
di certe notti
in cui liberavo sogni
dalla finestra
al quarto piano
di un palazzo bolognese
lontano da casa
e da queste maledette radici

* Quello che non c’è – Afterhours

quel che sono l’ho voluto io *

ogni tanto
somiglio a mio padre
ogni tanto
scopro una parte di me
che non mi piace
ma a poco a poco
la comprendo
credi che non avrei
bisogno, a modo mio,
di carezze
o di un paio di tette
su cui poggiare
la testa stanca
due tre parole
possono creare
confusione
ma non per questo
non le dobbiamo dire

* Piazza grande – Lucio Dalla

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