but it’s so hard to dance that way when it’s cold and there’s no music *

solitudini
e luce soffusa
cominciare
una frase
con “un tempo”
e aggiungere
qualche altra
stronzata
per risvegliare
una malinconia
non necessaria
non meritata

ma se tu volessi
darmela a bere
io
mi ubriacherei
ancora
e poi direi
questa è l’ultima
per ricascarci
la prossima volta

* Hold on – Tom Waits

old love, leave me alone. old love, go on home *

puoi scrivermi
se vuoi:
lettere
su carta riciclata
in brutta copia
con la penna
che sbava,
scarabocchi
e calligrafia
nervosa
e se non conosci
l’indirizzo
improvvisa

Old love – Eric Clapton

remember what you said to me? we were drunk in love in Tennessee, and I hold it, we both know it *

ineffabile
ideale
perfetta
nell’imperfezione
linee
che compongono
visioni mistiche
di peccato
e di redenzione
ancestrale
istinto primordiale
ancora, ancora
dopo anni
di polvere
silenzio
sangue
e cicatrici al cuore
una risposta immutata
diventa consapevolezza
nella tristezza
e non fa più paura
l’amore è una meraviglia
anche se fa male

* Nothing breaks like a heart – Mark Ronson ft. Miley Cyrus

alcol, ricordi e sentimentalismi scadenti

mi manca
guardarti
da vicino
con gli occhi
e con le mani

l’attesa
di un incontro
diventa
mancanza
vince chi
sa dimenticare
se non era amore
che ne parliamo a fare?
dove voglio arrivare
in questa notte
di alcol e ricordi
e sentimentalismi scadenti
cantare a squarciagola
come a vent’anni
non avevamo sonno
ma eravamo stronzi
molti vorrei
e mille se potessi
una costellazione di sbagli
e sogni ricorrenti
la potenza di un bacio
scavalca un bancone
di un locale pieno
di gente
non ho mai avuto paura
di amarti
nemmeno qui e adesso
o in qualsiasi altro posto

di come salveremo il mondo o per lo meno il nostro *

nascondo quello che scrivo
dietro un muro di carta
quello che conta
ciò che non ha importanza
nel volto di un attrice
ne ricordo un altro
un sopracciglio alzato
e un maledetto
meraviglioso sorriso
di cui mi sono innamorato

l’essenza di un sentimento
racchiuso in uno sguardo
la spinta più potente
per cambiare il mondo
o per lo meno il nostro
l’amore pecca di presunzione
e manca di prudenza
diceva: tu sei tutto mio
ma non ero abbastanza

* Di che cosa parla veramente una canzone – Tre allegri ragazzi morti

It’s better to feel pain, than nothing at all, the opposite of love’s indifference*

da qualche mattina
mi sveglio
alle sette e cinquantuno
precise
senza sveglia
in automatico
sarà un segnale
in codice
dell’universo

ci sono giorni
in cui sento
pulsare
dentro qualcosa
che un tempo
sapevo riconoscere
al primo colpo
e ora non so nemmeno
come cazzo chiamare

* Stubborn love – The lumineers

ma l’unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire più a sentire niente *

sotto questa corazza
sono fatto di vetro
e se mi lasciassi toccare
potrei rompermi
frantumarmi
e poi trascorrere anni
a raccogliere i cocci
e ricomporli
per dargli una parvenza
d’uomo
certe notti ripenso
a quei giorni
a quel rincorrersi
silenzi e battiti
e ho paura
di non riuscire
a ricordali
di non riuscire più
ad amare in quel modo
perdermi in uno sguardo
per ritrovarmi

* Fango – Jovanotti

lascio che le cose mi portino altrove, non importa dove *

la primavera
che mi sorprende ancora
le nespole
che iniziano a maturare
il giallo
mi ricorda il tuo costume
nelle giornate
in cui sono
di buon umore

* Altrove – Morgan

ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare *

a cosa mi servirà
questo sapere
non è dato sapere
ma ho cercato di coprire
le mancanze del mio retaggio
la conoscenza
per sentirmi a mio agio
nel mondo
e anche se non ci sono riuscito
ci provo ogni giorno
un libro
che sa farmi viaggiare
scoprire cose nuove
un disco
che sa trasportarmi
in strane atmosfere
un quadro
che sa stupirmi
con pennellate di immaginazione
un film
che riesce, ancora,
a farmi emozionare
a regalarmi una scena da citare

mi piacerebbe,
con lo stesso stupore
di ammirazione
per il successo
o per la ricchezza,
di una persona
sentire dire
che è colta

* Quattro stracci – Francesco Guccini

i corsi di paura, ricorsi della storia, per trattenerci in una morsa senza memoria *

feccia
vestita in abiti buoni
che si nasconde
nei modi gentili
nel salutare i vicini
e siede su poltrone
di pelle
di essere umani
con vanto e indifferenza
ormai senza vergogna
frequenta
corsi di aggiornamento
sulla violenza
in ogni sua forma
in attesa
di ritornare a galla
cercando di inoculare
la paura
per proporre sempre
la stessa cura

* Andrà tutto bene – Levante