la grande storia banale, prima prosciughiamo il mare poi versiamo lacrime per poterlo ricolmare *

nuvole a ferragosto
è quello che ci meritiamo
e io me le godo
in silenzio
in una spiaggia
ormai stanca
di giorni di frenesia
e violenza
di gente imbarbarita
che ricordo, doveva
uscirne migliore
un vento leggero
mi accarezza le spalle
se ti vedessi
non saprei che farmene
della tua comprensione
non ho più rabbia da darti
ma solo disgusto
che mi sembra pure troppo
da essere sprecato

* Chiamami per nome – Francesca Michielin, Fedez

molto spesso una crisi è tutt’altro che folle, è un eccesso di lucidità *

chissà cosa arriverà
prima
il sonno o la confusione?
sudore e imprecazioni
agosto
mi sta sul cazzo
perché probabilmente
ti dovrò vedere
che mi pare sempre
un festival di ricordi
che hanno solo
lasciato l’alone

certe volte
mi ritorna il dolore
per qualcosa
che non riesco
a capire
per qualche colpa
che non mi appartiene,
vorrei veramente
fare qualcosa
per rendere questo posto
migliore,
ma ogni piccolo passo
viene rimandato
due volte indietro
chi siamo?
dove siamo?
e dove vogliamo arrivare?
la legge del divenire,
mentre siamo sempre fermi
ad aspettare
chissà quale rivelazione
chissà quale vangelo
pronto a indicarci
la strada da seguire
siamo pecore
in cerca di un pastore
cervelli senza
manuale d’istruzione
fuggire, questa volta,
potrebbe veramente
servire
soprattutto, a mantenere
un equilibrio mentale

* La crisi – Bluvertigo

cinquanta e cinquanta

lo so che aspettavi
qualcosa da leggere
e forse avrei voluto
scrivere anche io
molto prima
ma non saprei dirti
se mi aspettavo di meglio
o di peggio
nel rivederti
ma è stato denso
e potente
il colpo emotivo
ma non del genere che
che fa male
ma di quello che ti lascia
senza parole,
con la voglia di correre
e non saper scegliere
quale direzione
se verso i tuoi occhi
o quella che porta altrove
e con quei capelli corti
hai sconvolto
ogni mio ormone

venti persone che ami se ne andranno ti chiederai se c’entrerà dio *

la senti dentro
la fine dell’estate
malinconia
che risale
da angoli dimenticati
di alcuni ricordi
che si trascinano
dietro profumi
come quello dell’erba
dopo la pioggia
e ti ritrovi
a pensare
allo scorrere
inesorabile del tempo
la vita
che fugge in un lampo
e quasi non sei pronto
anche se qualcuno
dice di esserlo sempre
sta mentendo

* Di vino – Marta sui tubi

non sei riuscita a cambiarmi, non ti ho cambiata lo sai *

non ho paura
di questo pensiero
che torna di notte
ogni tanto
o forse a cadenza regolare
forse quando inizia
la bella stagione
e mi tornano in mente
quei pomeriggi al mare
con la voglia di poterti
toccare
e ti fissavo così a lungo
che tu, sorridendo, dicevi:
che hai da guardare?

* Verranno a chiederti del nostro amore – Fabrizio De Andrè