dal colore del sole che scende giù provo a indovinare, se torni prima tu o le zanzare *

ho scritto
troppe stronzate
per stanotte
e mi son dato colpe
che non mi appartengono
mille e mille
parole di fila
solo per cercare
di renderti migliore
e sentirmi meno
coglione
a volte, funziona
ma è solo
un palliativo

* M.me et Mr. Curie – Giorgio Canali & Rossofuoco

remember what you said to me? we were drunk in love in Tennessee, and I hold it, we both know it *

ineffabile
ideale
perfetta
nell’imperfezione
linee
che compongono
visioni mistiche
di peccato
e di redenzione
ancestrale
istinto primordiale
ancora, ancora
dopo anni
di polvere
silenzio
sangue
e cicatrici al cuore
una risposta immutata
diventa consapevolezza
nella tristezza
e non fa più paura
l’amore è una meraviglia
anche se fa male

* Nothing breaks like a heart – Mark Ronson ft. Miley Cyrus

fai rumore, qui *

esci da questa stanza
da questa testa
da questo sogno
da questo pensiero
così martellante
da questa voglia
di stringerti
e raccontarti tutto
esci da queste scarpe
che fanno male
a camminare
esci da queste mani
da polpastrelli
che ti desiderano
esci da questi occhi
da questi sensi
che ti cercano
nei posti più disparati
nei momenti più disperati
esci da quest’amore
da questo cuore
da una rima banale
da tutto quello
che mi appartiene
dalle parole
che vorrei scrivere
ma le nascondo
esci e non tornare
fai il giro lungo
non usare il navigatore
che ti riporta
sempre a casa
esci e dimentica
il mio nome
anche se ti somiglia
anche se mi somiglia

* Fai rumore – Diodato

It’s better to feel pain, than nothing at all, the opposite of love’s indifference*

da qualche mattina
mi sveglio
alle sette e cinquantuno
precise
senza sveglia
in automatico
sarà un segnale
in codice
dell’universo

ci sono giorni
in cui sento
pulsare
dentro qualcosa
che un tempo
sapevo riconoscere
al primo colpo
e ora non so nemmeno
come cazzo chiamare

* Stubborn love – The lumineers

this is how it works, you’re young until you’re not, you love until you don’t *

scrivo frasi sconnesse
su fogli improvvisati
senza nessun ordine
o prospettiva
o aspettativa
il ricordo di te
che s’insinua
tra i piccoli graffi
sulle mie mani
che nemmeno sapevo di avere
ma sembra non far più male
chi si accontenta gode
oppure lentamente muore?
noi che potevamo
essere rivoluzione
e siamo diventati
la solita banale
inutile delusione
luogo comune
la stessa tristezza
in corpi differenti
conto fino a venti
dopo aver lavato i denti
sono volati dieci anni
trentasette e sentirli tutti
senza un motivo preciso
sono ancora
lo stesso fallito
che poteva essere
in qualsiasi altro posto
e si ritrova
nel buco del culo del mondo
senza infamia
e senza lode
senza uno slancio
o un colpo al cuore
con le stesse parole
urlare senza far rumore

* On the radio – Regina Spektor

giving back a heart that’s on loan *

il tempo scorre
fra queste righe
fra queste parole
lettere in composizione
quanti significati vuoi dare
alla parola amore?
quante sfumature?
lo so, quando vedo Keira
in televisione
divento sentimentale

* Tell me if you wanna go home – Keira Knightley