nel vuoto

polvere
su libri di poesie
sulle mie
idee
su sogni
che ho
abbandonato
nell’ultima mensola
in alto
in fondo
lontano
dagli occhi
e da tutto

guerre stellari
ci ha mentito
per decenni
con le sue
battaglie spaziali
il suono
nel vuoto
non si propaga
come, del resto,
nel tuo cuore

ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare *

a cosa mi servirà
questo sapere
non è dato sapere
ma ho cercato di coprire
le mancanze del mio retaggio
la conoscenza
per sentirmi a mio agio
nel mondo
e anche se non ci sono riuscito
ci provo ogni giorno
un libro
che sa farmi viaggiare
scoprire cose nuove
un disco
che sa trasportarmi
in strane atmosfere
un quadro
che sa stupirmi
con pennellate di immaginazione
un film
che riesce, ancora,
a farmi emozionare
a regalarmi una scena da citare

mi piacerebbe,
con lo stesso stupore
di ammirazione
per il successo
o per la ricchezza,
di una persona
sentire dire
che è colta

* Quattro stracci – Francesco Guccini

quanto ti manca l’amore? *

se potessi guardarti ora
lo farei come se fosse di nuovo
nonostante gli anni passati
e le strade percorse
in direzioni diverse
ma qualcuno una volta ha scritto:
non c’è distanza
se non c’è indifferenza
e io sono ancora quell’idiota
che ti aspettava sotto casa
con la macchina accesa
e che ha rovinato tutto
per la paura fottuta
di rinunciare al resto
e poi ogni giorno
ha sperato fosse quello giusto
per il tuo ritorno
con la presunzione
di saper scrivere d’amore
senza conoscerne le parole

ma in fondo, di cosa parliamo
quando parliamo d’amore
?

* Direzioni diverse – Teatro degli orrori

che questa maledetta notte dovrà pur finire *

come siamo arrivati
a questo punto?
ogni tanto
ve lo chiedete pure voi?
questo decadimento lento
a piccoli passi
verso il baratro
dell’inumanità

dalla mia stanza
posso comunicare
con qualsiasi posto
nel mondo
ma è lì che resto
quelle mura difendo
e se posso
tutto il resto offendo
e molto spesso,
non so manco di
che cazzo sto parlando

e allora
ci rassegneremo a questa
involuzione?
oppure,
cercheremo di reagire
a quest’odio irrazionale?
la cultura ci potrà salvare
ma prima, chiamami ancora
amore

* Chiamami ancora amore – Roberto Vecchioni

d’amore di morte e di altre sciocchezze *

ho scritto un romanzo
che non cercherò mai
di pubblicare
e ora non ho più
una storia
da raccontare
ho cominciato a girarci attorno
talmente tanto
che l’ho ingarbugliata
e non trovo più
una via d’uscita
così mi ritrovo
al bar di notte
a parlare d’amore
di morte
e di altre sciocchezze
anche se mi piacerebbe
toccarle le trecce
o, perché no, anche le tette
ma finisco con l’ubriacarmi
per non essere più triste

* D’amore, di morte e di altre sciocchezze – Francesco Guccini