di che colore siete, fratelli?

di che colore siete
fratelli?
che io
non me lo ricordo
ogni giorno
sembra uguale
al precedente
senza nessuno slancio
mentre avrei bisogno
semplicemente
di un abbraccio

l’amore
che diventa
esclusione
chi si oppone
ai diritti
anche per gli altri
li confonde
coi privilegi

c’è chi si mette degli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero *

ho ritrovato, per caso,
una foto
in cui tenevi una cassetta
piena di peperoni
e t’ho sognata
com’eri
in quel modo
che mi aveva fatto
innamorare
quando di nascosto
sotto il tavolo
cercavi la mia mano
a volte, la stringevi
a volte, la pizzicavi
e all’orecchio
mi dicevi: giochiamo
alzavi il sopracciglio
e sorridevi, tanto,
ora quasi non me lo ricordo
ma avevi quella bellezza,
quella che solo certi libri
sanno avere
e non vuoi vederli finire
e quel sogno
mi pareva talmente reale
che ci sono rimasto male
appena mi sono svegliato
ripensando
a quanto la vita
ci abbia indurito
e a tutte le volte
che ci siamo negati
uno sguardo,
un abbraccio,
una carezza sul viso
o un ‘fanculo rumoroso

* Bandiera bianca – Franco Battiato

nel vuoto

polvere
su libri di poesie
sulle mie
idee
su sogni
che ho
abbandonato
nell’ultima mensola
in alto
in fondo
lontano
dagli occhi
e da tutto

guerre stellari
ci ha mentito
per decenni
con le sue
battaglie spaziali
il suono
nel vuoto
non si propaga
come, del resto,
nel tuo cuore

e ancora torno di notte e ti vorrei incontrare davanti al portone *

se c’è una cosa
può andare male
io so come fare
dovevo mantenere
dritto il timone
e restare a navigare
nella direzione del silenzio
ma come con le sigarette
dopo aver smesso
ti dici: una
cosa può mai farmi?
e io volevo
solo sentirti addosso
quando succede
lo chiamo
ragionare col cazzo
la pelle non dimentica
e in certi periodi
di astinenza
prende il sopravvento
anche se vorrei scomparire
dentro qualsiasi cosa
chiudermi in una bolla
ed escludere tutto il resto
per non inciampare
di nuovo sulla stessa radice
quella di sempre
quella che non riesco ad estirpare
perché è più brava di me
a giocare a scacchi,
ha sempre pronta
una contromossa,
se fa qualcosa
sa già a chi dare
la colpa

* Mia – Giovanni Truppi

che fine hanno fatto gli occhi di chi non doveva ferirti mai, ma ti sembrava così vero mentre lo giuravano dentro i tuoi *

qui, interno notte
il rumore del frigo
come unico compagno
e una penna rossa
sul solito foglio bianco
non so più
quello che voglio
se tu lo sai
prova a farmi un cenno
cerco i tuoi occhi
in altri sguardi
senza fortuna
o senza speranza
tanto non fa differenza
fino a qui tutto bene?
bene, un cazzo
il problema
non è la caduta
ma l’atterraggio

* Appesi alla luna – Zen Circus

but it’s so hard to dance that way when it’s cold and there’s no music *

solitudini
e luce soffusa
cominciare
una frase
con “un tempo”
e aggiungere
qualche altra
stronzata
per risvegliare
una malinconia
non necessaria
non meritata

ma se tu volessi
darmela a bere
io
mi ubriacherei
ancora
e poi direi
questa è l’ultima
per ricascarci
la prossima volta

* Hold on – Tom Waits

I take all the blame, aqua seafoam shame *

a volte
posso sentire
il respiro
della terra
così cerco
di allineare il mio
al suo ritmo
anche se non è facile
l’amore ti sembra reale
ma è solo finzione,
almeno il concetto
che ne abbiamo,
il trucco è imparare
a giocare bene
tra imprevisti
probabilità
compromessi
e banalità
il tempo
non guarisce niente
riduce tutto
all’essenziale
senza nessuna
accezione
Parigi
è meravigliosa
ma non ha
il mare
e tutti dicono, sempre,
di andare avanti
come se esistessero
solo due direzioni

* All Apologies – Nirvana