this is how it works, you’re young until you’re not, you love until you don’t *

scrivo frasi sconnesse
su fogli improvvisati
senza nessun ordine
o prospettiva
o aspettativa
il ricordo di te
che s’insinua
tra i piccoli graffi
sulle mie mani
che nemmeno sapevo di avere
ma sembra non far più male
chi si accontenta gode
oppure lentamente muore?
noi che potevamo
essere rivoluzione
e siamo diventati
la solita banale
inutile delusione
luogo comune
la stessa tristezza
in corpi differenti
conto fino a venti
dopo aver lavato i denti
sono volati dieci anni
trentasette e sentirli tutti
senza un motivo preciso
sono ancora
lo stesso fallito
che poteva essere
in qualsiasi altro posto
e si ritrova
nel buco del culo del mondo
senza infamia
e senza lode
senza uno slancio
o un colpo al cuore
con le stesse parole
urlare senza far rumore

* On the radio – Regina Spektor