fare come quando piove e io mi scordo l’ombrello *

tra palazzoni, scale mobili
e la bellezza eterna
stupirsi in metro
di uno che ha comprato una fionda
e di conseguenza
perdere la fermata
ma era felicità
correre sulle strisce pedonali
rischiando di farsi investire
e col fiatone
dopo una salita
ridere su una panchina
di una canzone in testa
che non se ne vuole andare
tenerti una cartina
e poi gustarsi in silenzio
l’aroma
e anche la Roma
che sa ancora farti
innamorare

* E’ sempre bello – Coez

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