if you want me I’ll be in the bar *

a volte non vorrei
essere così sentimentale
davanti a questi tramonti
intensi nel rosso
vorrei essere impermeabile
e lasciare tutto
scorrermi addosso
senza sentirne il gusto
l’essenza, il potere
di rievocare
di scatenare
un gesto
un sorriso
un pianto
di una singola lacrima
che piano piano
si accumula
colma l’occhio
e scivola sul volto
lasciando un solco
che all’istante si secca
e un sapore salato
vicino alla bocca
a volte vorrei fuggirti
dividerti in piccoli frammenti
di bene e di male
e poi farne la conta
pesarli su una bilancia
e convincermi
che non vale la pena
lottare una guerra
immaginaria

* A case of you – Joni Mitchell

che non ti ho detto neanche addio *

dove hai imparato a curare
le ferite col sale?
forse, qualcuno potrebbe
pure darti ragione
ma al posto del cuore
hai un microchip emozionale
sperare in una vita normale
un’ipocrisia a cui potersi aggrappare
le borse firmate
il té alle cinque
e il mignolo d’alzare
sai solo fingere di amare
però, ti riesce bene

* Amanda Lear – Baustelle