il vento è come il treno, poetico ma rompe il cazzo *

il dolore che
provochi,
ormai,
non è più reale
è solo una proiezione

non io
ma il poeta
ti ama ancora
solo per tirare
fuori parole
da un cassetto stracolmo
di quelle collaudate
non io
ma il poeta
ti ricorda
in qualche scena
lontana nel tempo
nello spazio
e in qualche altra
dimensione
non io
ma il poeta
si prende pure
le tue colpe
e le silenzia
facendo
di una storia banale
un dramma
non io
ma il poeta
ti vuole ancora
ad alimentare voglie
ormai superate
dal corso degli eventi
dagli anni distanti
e dalle lontananze
d’intenti
modernariato emotivo
che una musa ci vuole,
si dice,
se non altro
per darsi un tono
non io
ma il poeta
ti scrive versi
più o meno
intensi
più o meno
scarsi
e tutte le volte
che succede
mi state sul cazzo
entrambi

* Senza titolo – Lucio Corsi

nel vuoto

polvere
su libri di poesie
sulle mie
idee
su sogni
che ho
abbandonato
nell’ultima mensola
in alto
in fondo
lontano
dagli occhi
e da tutto

guerre stellari
ci ha mentito
per decenni
con le sue
battaglie spaziali
il suono
nel vuoto
non si propaga
come, del resto,
nel tuo cuore

non è più divertente tirare a campare, soprattutto non è più originale *

vorrei trovare
delle regole comuni
parole chiave
cenni con le mani
su cui poter costruire
una storia d’amore
con un buon finale
qualcosa da cui iniziare
vorrei poter trovare
qualche indizio
un aiuto dal pubblico
una telefonata
da qualche casa
remota
da gente sconosciuta
che, onestamente, mi dica:
coglione, stai sbagliando strada!
e smetterla
di riciclare
la stessa scusa
usare il blocco dello scrittore
per non giocare
un’altra partita
per paura di perdere
quel poco di lucidità
che ti rimane
perché non è più divertente
tirare a campare
soprattutto, non è più
originale

* Questo paese – Daniele Silvestri

e ancora torno di notte e ti vorrei incontrare davanti al portone *

se c’è una cosa
può andare male
io so come fare
dovevo mantenere
dritto il timone
e restare a navigare
nella direzione del silenzio
ma come con le sigarette
dopo aver smesso
ti dici: una
cosa può mai farmi?
e io volevo
solo sentirti addosso
quando succede
lo chiamo
ragionare col cazzo
la pelle non dimentica
e in certi periodi
di astinenza
prende il sopravvento
anche se vorrei scomparire
dentro qualsiasi cosa
chiudermi in una bolla
ed escludere tutto il resto
per non inciampare
di nuovo sulla stessa radice
quella di sempre
quella che non riesco ad estirpare
perché è più brava di me
a giocare a scacchi,
ha sempre pronta
una contromossa,
se fa qualcosa
sa già a chi dare
la colpa

* Mia – Giovanni Truppi

but it’s so hard to dance that way when it’s cold and there’s no music *

solitudini
e luce soffusa
cominciare
una frase
con “un tempo”
e aggiungere
qualche altra
stronzata
per risvegliare
una malinconia
non necessaria
non meritata

ma se tu volessi
darmela a bere
io
mi ubriacherei
ancora
e poi direi
questa è l’ultima
per ricascarci
la prossima volta

* Hold on – Tom Waits

old love, leave me alone. old love, go on home *

puoi scrivermi
se vuoi:
lettere
su carta riciclata
in brutta copia
con la penna
che sbava,
scarabocchi
e calligrafia
nervosa
e se non conosci
l’indirizzo
improvvisa

Old love – Eric Clapton

alcol, ricordi e sentimentalismi scadenti

mi manca
guardarti
da vicino
con gli occhi
e con le mani

l’attesa
di un incontro
diventa
mancanza
vince chi
sa dimenticare
se non era amore
che ne parliamo a fare?
dove voglio arrivare
in questa notte
di alcol e ricordi
e sentimentalismi scadenti
cantare a squarciagola
come a vent’anni
non avevamo sonno
ma eravamo stronzi
molti vorrei
e mille se potessi
una costellazione di sbagli
e sogni ricorrenti
la potenza di un bacio
scavalca un bancone
di un locale pieno
di gente
non ho mai avuto paura
di amarti
nemmeno qui e adesso
o in qualsiasi altro posto

quanto ti manca l’amore? *

se potessi guardarti ora
lo farei come se fosse di nuovo
nonostante gli anni passati
e le strade percorse
in direzioni diverse
ma qualcuno una volta ha scritto:
non c’è distanza
se non c’è indifferenza
e io sono ancora quell’idiota
che ti aspettava sotto casa
con la macchina accesa
e che ha rovinato tutto
per la paura fottuta
di rinunciare al resto
e poi ogni giorno
ha sperato fosse quello giusto
per il tuo ritorno
con la presunzione
di saper scrivere d’amore
senza conoscerne le parole

ma in fondo, di cosa parliamo
quando parliamo d’amore
?

* Direzioni diverse – Teatro degli orrori

memory is a stranger, history is for fools *

forse
é più semplice
odiare
perché si può
costruire in serie
senza sfumature

* Perfect sense (part 1) – Roger Waters