this is how it works, you’re young until you’re not, you love until you don’t *

scrivo frasi sconnesse
su fogli improvvisati
senza nessun ordine
o prospettiva
o aspettativa
il ricordo di te
che s’insinua
tra i piccoli graffi
sulle mie mani
che nemmeno sapevo di avere
ma sembra non far più male
chi si accontenta gode
oppure lentamente muore?
noi che potevamo
essere rivoluzione
e siamo diventati
la solita banale
inutile delusione
luogo comune
la stessa tristezza
in corpi differenti
conto fino a venti
dopo aver lavato i denti
sono volati dieci anni
trentasette e sentirli tutti
senza un motivo preciso
sono ancora
lo stesso fallito
che poteva essere
in qualsiasi altro posto
e si ritrova
nel buco del culo del mondo
senza infamia
e senza lode
senza uno slancio
o un colpo al cuore
con le stesse parole
urlare senza far rumore

* On the radio – Regina Spektor

to drink or not to drink, to think or not to think, some choose to dismember, you’re rising your thoughts *

cosa voglio fare realmente?
cosa volete fare, voi, realmente?
io starei così con queste
cuffie sul letto a scrivere
storie da raccontare
cercando di trovare
parole per sostituire
la paura di non riuscire
a fare, realmente, niente
prendendo ancora tempo
come ultimo desiderio
concesso a un condannato
alla pena capitale
non ho aspirazioni particolari
e non ricevo motivazioni
dal mondo esterno
a volte, mi sento estraneo
a questa realtà
a questo correre veloci
alle pacche sulle spalle
prima di essere pugnalati
non sono pronto a
frasi preconfezionate
emozioni surgelate
a sorrisi fasulli
solo per convenzione
a leccare un culo
solo per un favore
a un matrimonio
solo per tradizione
e allora cosa sono realmente?
un alieno?
un abbozzo?
un passaggio dell’evoluzione?
non sono ancora pronto
per la catalogazione
e forse
non lo sono mai stato

* Fuck all the perfect people – Chip Taylor & The New Ukrainians