ma se rinasco me vojo reincarnà in me stesso co la promessa de famme fa più sesso *

voi non sapete
quello che sento
e anche se fuori sorrido
a volte, dentro
sto morendo

tutto quello che
ho imparato sull’amore
spesso lo scordo
e in una frazione di secondo
in un sorriso mi perdo
e in uno sguardo
affondo
che nonostante
sia abbastanza vecchio
da saper nuotare
mi abbandono alla corrente
e mi lascio trasportare
dove vuole
e poi è sempre più difficile
tornare a casa
con un’altra delusione
se fossi in un film
sentimentale del cazzo
probabilmente aspirerei
a un lieto fine
ma ricordatevi che
quando i protagonisti
lo raggiungono
qualcun altro lo deve pagare
come quando lei dice:
“meriti di meglio”
non sapendo,
almeno questa volta,
di aver avuto ragione

* Bar della rabbia – Mannarino

come si porta un maglione sformato su un paio di jeans *

è una di quelle sere
di nebbia e nostalgia
piccoli particolari
diventano coincidenze
e a loro volta
rievocano ricorrenze
la pubblicità del film
sottofondo alla nostra prima volta
quando ti sei sentita pronta
e io pensavo a un gioco intrigante
con la paura di poterti far male
quindi, nessuna difesa
ora sembra passata un vita
da quelle notti
da quelle parole
da quegli sguardi
che, a volte,
faccio fatica a ricordarli
anche se sono
un parte importante
di me
per questo, a volte,
mi manchi

Farewell – Francesco Guccini

puoi chiarmarci se vuoi ragazzi persi… *

a chi invecchia
solo per abitudine
o per tradizione
e passa da un luogo comune
a un altro luogo comune
senza nessuna resistenza
nessuna obiezione

ci sono occhi
che hanno potere
di parola
e sorrisi
che mi disarmano
ancora

questo
vi volevo dire

* Mai come voi – Tre Allegri Ragazzi Morti

eppure, milioni di serrature non riescono a tenermi chiuso il cuore *

vorrei ricordarmi
l’ultima volta in cui
ho guardato qualcuno
non solo con gli occhi
quegli sguardi in cui
ci sta dentro tutto
un sorriso idiota
si forma sul tuo volto
e non hai bisogno d’altro
e poi paragonarlo
a questo momento
in cui tu mi dici
otto anni fa
saresti stato l’uomo perfetto
ma la verità è che
io sono sempre
stato un disastro
sai quante volte
ho pensato di essere bravo?
con le parole intendo
ma poi a metà strada
mi perdo
e ad ogni bivio
inumidisco il dito
e controllo il vento
ma ho un cattivo senso
dell’orientamento
e alla fine
faccio sempre il percorso
più lungo
e spesso arrivo in ritardo
ma se ti va
possiamo andare
a un concerto
pogare fino allo sfinimento
e poi buttarci sul prato
e ridere di gusto
di tutto quello che non va
per il verso giusto

* E non hai visto ancora niente – Lorenzo Jovanotti Cherubini

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