certe notti per dormire mi metto a leggere e invece avrei bisogno di attimi di silenzio *

su quella panchina
parole su parole
guardarsi negli occhi
scordarsi le ore
ma non cambierei
tutti i miei domani
per un solo ieri
che il mio concetto
di amore
non è più uguale
a com’era un tempo
e nemmeno io
ho frantumato illusioni,
ho frantumato i coglioni
a pagine bianche
con parole banali
fotocopiate
da film sentimentali
del cazzo
dai romanzi generazionali
idealizzando tutto
quando forse bisognava
stare in silenzio
e non pensare di essere
il centro del mondo
ma, ero solo un ragazzo

* Un’altra vita – Franco Battiato

balla come se tutta questa mediocrità ti piacesse davvero *

rileggo dei vecchi versi
perché non so più
che cazzo dire
lascio scivolare
tutto queste parole
a caso
sperando
in un colpo di culo
che siano loro
a cercarsi
l’una con l’altra
e a comporsi
in frasi di senso
compiuto
non ho più voglia
di aggiustarle
ogni volta per niente
per finire a parlare
di qualcosa che non esiste
che non resiste
che quasi
non lascia più tracce

* Falso bolero – Giorgio Canali & Rossofuoco

I desideri non invecchiano quasi mai con l’età *

da troppo tempo
non ti sento,
da troppo tempo
se ci sei
lancia un sasso
in questo buco
di emozioni
stagnanti
dove sei finito?
non riesco più
a scorgerti
negli sguardi
nei gesti
in sorrisi improvvisi
regalati
non riesco più
a immaginarti
a fare sogni erotici
a disegnare
prati fioriti
dove gli altri
vedono deserti
forse, ho smesso
di cercarti
per paura di perdermi
ancora
per paura di perdere
ancora
questa tranquillità
anestetizzante
che non fa male
ma non lascia niente
se non giorni
senza ricordi
e senza ricorrenze
da rinnovare
dove sei, amore?
che ne è stato
del tuo pulsare?

* La stagione dell’amore – Franco Battiato

la crudeltà del foglio bianco

è cosi atroce
questo foglio bianco,
non mi lascia in pace
mi tormenta
è sempre pronto a chiedermi
se ho una storia da raccontare,
ma non riesco mai a soddisfarlo
ogni volta che mi sembra
di averla trovata
mi perdo,
sempre nel solito
imbuto emozionale
se solo sapessi
come andare avanti,
lo farei volentieri,
invece mi fermo,
rileggo e mi rimangio tutto
e allora ricomincio da capo,
anche se non serve a niente
ritorno sempre allo stesso punto
un punto morto
dovrei forse fare più esercizio,
mettermi ogni giorno
davanti a questo foglio bianco
e scrivere
cose anche senza senso,
fino a riuscire a trovarlo

cosa comporta considerare se è vero amore oppure no *

dicevi di amarmi
a giorni alterni
ma mi chiamavi
sempre
in quelli sbagliati

a volte,
vorrei dire tanto
altre, invece,
mi fermo e penso:
la vita stessa
darà le risposte
solo che bisogna
saperle leggere
e soprattutto
accettare,
imparare dagli errori
che è sempre
più facile
a parole
sarei riuscito ad amarti
come avresti voluto?
non credo proprio
t’avrei amato
come mi viene,
magari molto male,
ma senza bluffare

* Tre di tre – Marlene Kuntz

non è più divertente tirare a campare, soprattutto non è più originale *

vorrei trovare
delle regole comuni
parole chiave
cenni con le mani
su cui poter costruire
una storia d’amore
con un buon finale
qualcosa da cui iniziare
vorrei poter trovare
qualche indizio
un aiuto dal pubblico
una telefonata
da qualche casa
remota
da gente sconosciuta
che, onestamente, mi dica:
coglione, stai sbagliando strada!
e smetterla
di riciclare
la stessa scusa
usare il blocco dello scrittore
per non giocare
un’altra partita
per paura di perdere
quel poco di lucidità
che ti rimane
perché non è più divertente
tirare a campare
soprattutto, non è più
originale

* Questo paese – Daniele Silvestri

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