d’amore di morte e di altre sciocchezze *

ho scritto un romanzo
che non cercherò mai
di pubblicare
e ora non ho più
una storia
da raccontare
ho cominciato a girarci attorno
talmente tanto
che l’ho ingarbugliata
e non trovo più
una via d’uscita
così mi ritrovo
al bar di notte
a parlare d’amore
di morte
e di altre sciocchezze
anche se mi piacerebbe
toccarle le trecce
o, perché no, anche le tette
ma finisco con l’ubriacarmi
per non essere più triste

* D’amore, di morte e di altre sciocchezze – Francesco Guccini

quel che sono l’ho voluto io *

ogni tanto
somiglio a mio padre
ogni tanto
scopro una parte di me
che non mi piace
ma a poco a poco
la comprendo
credi che non avrei
bisogno, a modo mio,
di carezze
o di un paio di tette
su cui poggiare
la testa stanca
due tre parole
possono creare
confusione
ma non per questo
non le dobbiamo dire

* Piazza grande – Lucio Dalla

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