che cos’è l’amor? chiedilo al vento *

certe volte
ti guardo
da lontano
sorrido amaro
e penso:
si sta insieme
per molto meno
costruirsi
una gabbia attorno
e dirsi va tutto bene
fino a farselo
bastare

* Che coss’è l’amor – Vinicio Capossela

la mia generazione senza vento, sono qui, aspetterò *

mi piace
l’odore della terra
quando spiove
specie in estate
quando tra le nuvole
esce il sole
non sarete
sempre giovani
e invincibili
da poter vivere
alla giornata
come viene
e se non pensate
al futuro,
a una rete di protezione,
nessuno lo farà
per voi
non certo
questa classe dirigente
che non vede
oltre le proprie scarpe
non vi piacerebbe
vivere in una società migliore?
senza odio
senza negazione
in cui ci si possa
fidare
gli uni degli altri
you may say I’m dreamer
e forse c’hai ragione
non ho più voglia
di cercare di convincere
le persone
che qualcosa di buono
si può fare
il vostro disinteresse
uccide la mia speranza,
la mia voglia di lottare
forse è meglio
andare altrove?

* Sole spento – Timoria

e costruire è sapere, è potere rinunciare alla perfezione *

il divario che ho sempre voluto colmare
non è quello della ricchezza
ma quello della conoscenza
non è detto che le ambizioni
debbano essere solo
ed esclusivamente
quanti più soldi riesci a fare
e quanto riesci a salire
nella scala sociale
grazie a questi
non m’interessano
non ho bisogno di queste
sicurezze
non è un fallimento,
abitare in questo posto
certo, ho rinunciato a tanto
a tante possibilità
ma necessariamente
è così che succede
ho scelto questi affetti
queste persone
con cui continuare
a crescere, invecchiare
non è detto che sia per sempre
non è detto che sia definitivo
tutto può cambiare
e non dico ipocritamente a me stesso
che va tutto bene
per convincermi di aver fatto
la scelta giusta
ci sono alti e bassi,
ci sono momenti intensi
e momenti vuoti,
delusioni e ripensamenti,
ma anche gioie,
piccoli momenti di felicità,
di orgoglio,
ci sono risate e pianti
riflessioni e incazzamenti
poesia e immondizia
merda, tanta
ma anche bellezza
ho scelto di restare,
di esserci per queste persone,
queste persone a cui
voglio bene
queste persone che
me ne vogliono
anche questo è vivere la propria vita
secondo una direzione

mi capita
di stare
ore ed ore
senza parlare
rimuginare
nel silenzio
che del mio cervello
posso sentirne il rumore
e poi
all’improvviso
mi metto a cantare
una canzone

* Costruire – Niccolò Fabi

I desideri non invecchiano quasi mai con l’età *

da troppo tempo
non ti sento,
da troppo tempo
se ci sei
lancia un sasso
in questo buco
di emozioni
stagnanti
dove sei finito?
non riesco più
a scorgerti
negli sguardi
nei gesti
in sorrisi improvvisi
regalati
non riesco più
a immaginarti
a fare sogni erotici
a disegnare
prati fioriti
dove gli altri
vedono deserti
forse, ho smesso
di cercarti
per paura di perdermi
ancora
per paura di perdere
ancora
questa tranquillità
anestetizzante
che non fa male
ma non lascia niente
se non giorni
senza ricordi
e senza ricorrenze
da rinnovare
dove sei, amore?
che ne è stato
del tuo pulsare?

* La stagione dell’amore – Franco Battiato

la crudeltà del foglio bianco

è cosi atroce
questo foglio bianco,
non mi lascia in pace
mi tormenta
è sempre pronto a chiedermi
se ho una storia da raccontare,
ma non riesco mai a soddisfarlo
ogni volta che mi sembra
di averla trovata
mi perdo,
sempre nel solito
imbuto emozionale
se solo sapessi
come andare avanti,
lo farei volentieri,
invece mi fermo,
rileggo e mi rimangio tutto
e allora ricomincio da capo,
anche se non serve a niente
ritorno sempre allo stesso punto
un punto morto
dovrei forse fare più esercizio,
mettermi ogni giorno
davanti a questo foglio bianco
e scrivere
cose anche senza senso,
fino a riuscire a trovarlo

di che colore siete, fratelli?

di che colore siete
fratelli?
che io
non me lo ricordo
ogni giorno
sembra uguale
al precedente
senza nessuno slancio
mentre avrei bisogno
semplicemente
di un abbraccio

l’amore
che diventa
esclusione
chi si oppone
ai diritti
anche per gli altri
li confonde
coi privilegi

c’è chi si mette degli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero *

ho ritrovato, per caso,
una foto
in cui tenevi una cassetta
piena di peperoni
e t’ho sognata
com’eri
in quel modo
che mi aveva fatto
innamorare
quando di nascosto
sotto il tavolo
cercavi la mia mano
a volte, la stringevi
a volte, la pizzicavi
e all’orecchio
mi dicevi: giochiamo
alzavi il sopracciglio
e sorridevi, tanto,
ora quasi non me lo ricordo
ma avevi quella bellezza,
quella che solo certi libri
sanno avere
e non vuoi vederli finire
e quel sogno
mi pareva talmente reale
che ci sono rimasto male
appena mi sono svegliato
ripensando
a quanto la vita
ci abbia indurito
e a tutte le volte
che ci siamo negati
uno sguardo,
un abbraccio,
una carezza sul viso
o un ‘fanculo rumoroso

* Bandiera bianca – Franco Battiato

metti un po’ di musica leggera perché ho voglia di niente *

nuvole e pensieri tristi
nuvole di pensieri tristi
se fuori piove
qui dentro
non va certo meglio
ma se mi sorridi
me lo scordo
anche solo per un momento
me lo farò bastare
come appiglio

* Musica leggerissima – Colapesce, Dimartino

i calci di rigore sulla traversa *

oggi mi fermo
voglio staccare
da tutto
mi metto sul divano
e mi osservo
dall’esterno
prendo tempo
e nello stesso modo
lo perdo
e mi ricordo
che certe volte
mi ricordo di te
fuori
da questo foglio
i capelli arruffati
e la salopette
slacciata
da un lato
che ridi di qualcosa
apparentemente
senza senso
se è un grido d’aiuto
non vengo

* Manifesto – Bandabardò