nel vuoto

polvere
su libri di poesie
sulle mie
idee
su sogni
che ho
abbandonato
nell’ultima mensola
in alto
in fondo
lontano
dagli occhi
e da tutto

guerre stellari
ci ha mentito
per decenni
con le sue
battaglie spaziali
il suono
nel vuoto
non si propaga
come, del resto,
nel tuo cuore

non è più divertente tirare a campare, soprattutto non è più originale *

vorrei trovare
delle regole comuni
parole chiave
cenni con le mani
su cui poter costruire
una storia d’amore
con un buon finale
qualcosa da cui iniziare
vorrei poter trovare
qualche indizio
un aiuto dal pubblico
una telefonata
da qualche casa
remota
da gente sconosciuta
che, onestamente, mi dica:
coglione, stai sbagliando strada!
e smetterla
di riciclare
la stessa scusa
usare il blocco dello scrittore
per non giocare
un’altra partita
per paura di perdere
quel poco di lucidità
che ti rimane
perché non è più divertente
tirare a campare
soprattutto, non è più
originale

* Questo paese – Daniele Silvestri

Pioggia di fine estate

nella lista
di ciò che mi manca
non ci sei tu
ma la tua essenza
il modo in cui
mi facevi sentire
il battito irreale

forse
non t’ho mai detto
che vado al mare
quando ci sono
i nuvoloni
e che mi piace
la pioggia di fine estate
che un tempo
aveva il profumo
di partenze
attese
lontananze
e speranze
(la mia malinconia è tutta colpa sua)

I take all the blame, aqua seafoam shame *

a volte
posso sentire
il respiro
della terra
così cerco
di allineare il mio
al suo ritmo
anche se non è facile
l’amore ti sembra reale
ma è solo finzione,
almeno il concetto
che ne abbiamo,
il trucco è imparare
a giocare bene
tra imprevisti
probabilità
compromessi
e banalità
il tempo
non guarisce niente
riduce tutto
all’essenziale
senza nessuna
accezione
Parigi
è meravigliosa
ma non ha
il mare
e tutti dicono, sempre,
di andare avanti
come se esistessero
solo due direzioni

* All Apologies – Nirvana

cinquanta e cinquanta

lo so che aspettavi
qualcosa da leggere
e forse avrei voluto
scrivere anche io
molto prima
ma non saprei dirti
se mi aspettavo di meglio
o di peggio
nel rivederti
ma è stato denso
e potente
il colpo emotivo
ma non del genere che
che fa male
ma di quello che ti lascia
senza parole,
con la voglia di correre
e non saper scegliere
quale direzione
se verso i tuoi occhi
o quella che porta altrove
e con quei capelli corti
hai sconvolto
ogni mio ormone

dal colore del sole che scende giù provo a indovinare, se torni prima tu o le zanzare *

ho scritto
troppe stronzate
per stanotte
e mi son dato colpe
che non mi appartengono
mille e mille
parole di fila
solo per cercare
di renderti migliore
e sentirmi meno
coglione
a volte, funziona
ma è solo
un palliativo

* M.me et Mr. Curie – Giorgio Canali & Rossofuoco

old love, leave me alone. old love, go on home *

puoi scrivermi
se vuoi:
lettere
su carta riciclata
in brutta copia
con la penna
che sbava,
scarabocchi
e calligrafia
nervosa
e se non conosci
l’indirizzo
improvvisa

Old love – Eric Clapton