nel vuoto

polvere
su libri di poesie
sulle mie
idee
su sogni
che ho
abbandonato
nell’ultima mensola
in alto
in fondo
lontano
dagli occhi
e da tutto

guerre stellari
ci ha mentito
per decenni
con le sue
battaglie spaziali
il suono
nel vuoto
non si propaga
come, del resto,
nel tuo cuore

io, io, io solo contro il mondo, è meglio se mi calmo *

e poi certi giorni
quando faccio il pieno
sbotto
e inizio a imprecare
contro il mondo,
questo mondo
a misura di furbo,
anche se, alla fine,
non serve a niente
e allora
metto la musica a volume alto
e inizio a cantare
e a ballare
e a saltare
e quasi tutto passa
fino alla prossima volta

* Prova a star con me un altro inverno a Pordenone – Tre allegri ragazzi morti

non è più divertente tirare a campare, soprattutto non è più originale *

vorrei trovare
delle regole comuni
parole chiave
cenni con le mani
su cui poter costruire
una storia d’amore
con un buon finale
qualcosa da cui iniziare
vorrei poter trovare
qualche indizio
un aiuto dal pubblico
una telefonata
da qualche casa
remota
da gente sconosciuta
che, onestamente, mi dica:
coglione, stai sbagliando strada!
e smetterla
di riciclare
la stessa scusa
usare il blocco dello scrittore
per non giocare
un’altra partita
per paura di perdere
quel poco di lucidità
che ti rimane
perché non è più divertente
tirare a campare
soprattutto, non è più
originale

* Questo paese – Daniele Silvestri

e ancora torno di notte e ti vorrei incontrare davanti al portone *

se c’è una cosa
può andare male
io so come fare
dovevo mantenere
dritto il timone
e restare a navigare
nella direzione del silenzio
ma come con le sigarette
dopo aver smesso
ti dici: una
cosa può mai farmi?
e io volevo
solo sentirti addosso
quando succede
lo chiamo
ragionare col cazzo
la pelle non dimentica
e in certi periodi
di astinenza
prende il sopravvento
anche se vorrei scomparire
dentro qualsiasi cosa
chiudermi in una bolla
ed escludere tutto il resto
per non inciampare
di nuovo sulla stessa radice
quella di sempre
quella che non riesco ad estirpare
perché è più brava di me
a giocare a scacchi,
ha sempre pronta
una contromossa,
se fa qualcosa
sa già a chi dare
la colpa

* Mia – Giovanni Truppi

che fine hanno fatto gli occhi di chi non doveva ferirti mai, ma ti sembrava così vero mentre lo giuravano dentro i tuoi *

qui, interno notte
il rumore del frigo
come unico compagno
e una penna rossa
sul solito foglio bianco
non so più
quello che voglio
se tu lo sai
prova a farmi un cenno
cerco i tuoi occhi
in altri sguardi
senza fortuna
o senza speranza
tanto non fa differenza
fino a qui tutto bene?
bene, un cazzo
il problema
non è la caduta
ma l’atterraggio

* Appesi alla luna – Zen Circus

but it’s so hard to dance that way when it’s cold and there’s no music *

solitudini
e luce soffusa
cominciare
una frase
con “un tempo”
e aggiungere
qualche altra
stronzata
per risvegliare
una malinconia
non necessaria
non meritata

ma se tu volessi
darmela a bere
io
mi ubriacherei
ancora
e poi direi
questa è l’ultima
per ricascarci
la prossima volta

* Hold on – Tom Waits

Pioggia di fine estate

nella lista
di ciò che mi manca
non ci sei tu
ma la tua essenza
il modo in cui
mi facevi sentire
il battito irreale

forse
non t’ho mai detto
che vado al mare
quando ci sono
i nuvoloni
e che mi piace
la pioggia di fine estate
che un tempo
aveva il profumo
di partenze
attese
lontananze
e speranze
(la mia malinconia è tutta colpa sua)

I take all the blame, aqua seafoam shame *

a volte
posso sentire
il respiro
della terra
così cerco
di allineare il mio
al suo ritmo
anche se non è facile
l’amore ti sembra reale
ma è solo finzione,
almeno il concetto
che ne abbiamo,
il trucco è imparare
a giocare bene
tra imprevisti
probabilità
compromessi
e banalità
il tempo
non guarisce niente
riduce tutto
all’essenziale
senza nessuna
accezione
Parigi
è meravigliosa
ma non ha
il mare
e tutti dicono, sempre,
di andare avanti
come se esistessero
solo due direzioni

* All Apologies – Nirvana