e io piuttosto credo sia tutto giusto, è tutto giusto il mio disgusto *

mi fa male
il mondo
con le sue storture
che crediamo
di essere
esseri superiori
mentre
siamo solo
un’eventualità
dell’evoluzione
tutto questo
non ci appartiene
lo abbiamo
solo in prestito
e lo trattiamo
anche male

* Strappati lungo i bordi – Giancane

certe notti per dormire mi metto a leggere e invece avrei bisogno di attimi di silenzio *

su quella panchina
parole su parole
guardarsi negli occhi
scordarsi le ore
ma non cambierei
tutti i miei domani
per un solo ieri
che il mio concetto
di amore
non è più uguale
a com’era un tempo
e nemmeno io
ho frantumato illusioni,
ho frantumato i coglioni
a pagine bianche
con parole banali
fotocopiate
da film sentimentali
del cazzo
dai romanzi generazionali
idealizzando tutto
quando forse bisognava
stare in silenzio
e non pensare di essere
il centro del mondo
ma, ero solo un ragazzo

* Un’altra vita – Franco Battiato

e adesso piove, guarda un po’ che cosa porta il vento:un’altra canzone di merda con la pioggia dentro *

davanti a un bancone
come nei film americani
ti direi che:
sono metereopatico
i giorni di pioggia
mi rendono malinconico
e quelli assolati
mi rompono i coglioni
comincio dai difetti
perché ho buone intenzioni
o perché ho solo quelli
parlo inglese
solo da ubriaco
e scrivo poesie
senza velleità
so essere una testa di cazzo
ma mai con cattiveria
leggo molto
ma mai abbastanza
e sono una merda
nelle relazioni a distanza
mi piace il silenzio
anche se parlo troppo
che mi dici
di questo inizio?

* Meteo in cinque quarti – Giorgio Canali & Rossofuoco

l’erba ti fa male se la fumi senza stile *

non ci sarà mai
un momento giusto
se non metti te
al primo posto
la felicità, la libertà,
l’amore,
quello che
ti fa stare meglio

se non ora, quando?
il tempo
è la più grande ricchezza
che abbiamo
e quello sprecato
nessuno
te lo torna indietro

* Un romantico a Milano – Baustelle

comunque questa è un’altra storia, questo è Hemingway *

vorrei per un secondo
averti accanto
e spiegarti
queste lacrime
ma nemmeno io
capisco
se sono più di gioia
o di liberazione
ma hanno la potenza
di scaricare tutto
a terra
dopo mesi
di resistenza
con la paura
di non riuscire
a farcela
ancora una volta
ma ora, sono qui
e questo, per il momento,
mi basta
può anche non piacerti
il mondo
o forse a lui
non piaci te

* Hemingway – Negrita

fottendosi da sé, fottendomi da me, per quello che non c’è *

polvere sui mobili
sugli scaffali
sulle mie emozioni
leggo un libro
e ripenso
a vecchi amori
settembre
un tempo mischiava
le mancanze
alle ripartenze
le aspettative
alle domande
ora è solo malinconia
ai primi giorni di pioggia
com’ero a vent’anni?
tu te lo ricordi?
a me sembra
così sbiadito
che quasi più
non m’appartiene
ma se mi concentro
per bene
riesco a sentire
il rumore bianco
in sottofondo
di certe notti
in cui liberavo sogni
dalla finestra
al quarto piano
di un palazzo bolognese
lontano da casa
e da queste maledette radici

* Quello che non c’è – Afterhours

you look so tired, unhappy, bring down the government *

sai che
sempre più spesso,
in questi giorni,
penso a mollare tutto
e andare altrove
giusto per trovare
una nuova motivazione
fuggire
da questa anestesia
emozionale

quasi sempre,
alla fine,
quando
ci incontriamo per caso,
finiamo a parlare
di cose banali
di cani
di varie ed eventuali
per parlare di tutto
parlando di niente
per non parlare
dei nostri occhi
che si cercano
in mezzo alla gente
e si nascondono
quando
uno dei due
se ne accorge
che ti direi
andiamo altrove
dove possiamo parlare
pure d’amore

* No surprises – Radiohed

la grande storia banale, prima prosciughiamo il mare poi versiamo lacrime per poterlo ricolmare *

nuvole a ferragosto
è quello che ci meritiamo
e io me le godo
in silenzio
in una spiaggia
ormai stanca
di giorni di frenesia
e violenza
di gente imbarbarita
che ricordo, doveva
uscirne migliore
un vento leggero
mi accarezza le spalle
se ti vedessi
non saprei che farmene
della tua comprensione
non ho più rabbia da darti
ma solo disgusto
che mi sembra pure troppo
da essere sprecato

* Chiamami per nome – Francesca Michielin, Fedez

molto spesso una crisi è tutt’altro che folle, è un eccesso di lucidità *

chissà cosa arriverà
prima
il sonno o la confusione?
sudore e imprecazioni
agosto
mi sta sul cazzo
perché probabilmente
ti dovrò vedere
che mi pare sempre
un festival di ricordi
che hanno solo
lasciato l’alone

certe volte
mi ritorna il dolore
per qualcosa
che non riesco
a capire
per qualche colpa
che non mi appartiene,
vorrei veramente
fare qualcosa
per rendere questo posto
migliore,
ma ogni piccolo passo
viene rimandato
due volte indietro
chi siamo?
dove siamo?
e dove vogliamo arrivare?
la legge del divenire,
mentre siamo sempre fermi
ad aspettare
chissà quale rivelazione
chissà quale vangelo
pronto a indicarci
la strada da seguire
siamo pecore
in cerca di un pastore
cervelli senza
manuale d’istruzione
fuggire, questa volta,
potrebbe veramente
servire
soprattutto, a mantenere
un equilibrio mentale

* La crisi – Bluvertigo

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